il mondo che vorrei
Ed è proprio quello che non si potrebbe
quello che vorrei,
ed è sempre quello che non si farebbe
quello che farei,
ed è come quello che non si direbbe
che direi
quando dico che non è cosi il mondo
che vorreinon si può sorvolare le montagne
non può andare dove vorresti andare
sai cosa c’è ogni cosa resta qui
qui si può solo piangere
e alla fine non si piange neanche più
ed è proprio quando arrivo lì
che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui
che io ripartirei
ed è come quello che non c’è
che io rimpiangerei
quando penso che non è cosi il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole
non si può spingere solo l’acceleratore
guarda un pò ci si deve accontentare
qui si può solo perdere
e alla fine non si perde neanche più!
sempre lui
«Non si può sorvolare le montagne, non puoi andare dove vorresti andare. Sai cosa c’è, ogni cosa resta qui. Qui si può solo piangere… e alla fine non si piange neanche più»
…
di nuovo qualcosa per me
una giornata per me
un respiro,
un suono, il silenzio,
un raggio di sole che entra dalla mia finestra,
l’odore del caffé
che meraviglioso inizio di giornata…come non era da troppo
basta poco per essere felici
bali
appena di ritorno da bali,
10 giorni di mare sole e massaggi
e ora di nuovo qui al freddo, davanti al pc
me vié da piagne…….
la mia metá
é di uovo dall’altra parte del mondo
ieri sera l’ho sentito
e mi ha detto che stava andando al mare
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
quest’anno é piú difficile dell’altro
mo parto pure io
aaaaaaaaaa
capodanno
in london
cose tristi
al bar
lui ordina una spemuta d’arancia……tristissimo!
cose tristi da coppia:
andare sabato pomeriggio da ikea
lei guarda tutti i possibili arredamenti e tessuti compatibili chiedendo continuamente pareri e consigli inutili,
a lui non interessa assolutamente nulla ma guarda solo i plasma immaginandosi sbracato sul divano a guardare la partita, e guarda tutte le donne degli altri o quelle poche intelligenti che si sono recate lí da sole,
lei rosica e ovviamente mette il muso,
lui le chiede ‘cosa hai?’
e lei ‘niente’…e la serata é andata, niente trombata, ma bensí lite furibonda e a letto dandosi le spalle…..
ma ancor piú triste
sabato pomeriggio al centro commerciale
lei che guarda tutte le vetrine ma proprio tutte, anche quelle dei negozi di candele,
lui che non la sopporta piú non gli importa nulla di quello che lei sta dicendo, del consiglio che lei lo costringe a darle su come le stanno quei jeans che lui immagina addosso a una modella super figa e con le tette rifatte, ma che invece le dirá le staranno benissimo e glieli acquisterá anche e nel frattempo che é nel negozio fa il provola con la commessa carina e si gira a guardare tutti i culi che sono nel centro commerciale pensando solo a sbrigarsi a tornare a casa in tempo per vedere i goal e la partita serale e magari se é fortunato a farsi la trombatina se non gli dice sfiga delle sfighe cioé che lei ha giá organizzato una cena a casa con la sua migliore amica e il ragazzo, coppia tristissima, che ti invaderá, la casa, il divano e il tuo adorato plasma facendoti vedere il filmino della loro ultima vacanza mentre tu senti tutto il palazzo che crolla gridando ‘goal’ perché ha segnato il capitano!!!!!!
saturday at work
ormai scrivo solo quando mi ritrovo a lavorare di sabato, questo blog me lo dimentico, non mi appassiona piú come il precedente…forse per la fine che ha fatto e per l’invadenz ache ha subito…
cmq pausa pranzo davanti al pc….che fare??? aggiorniamo…..
tra pochi giorni la metá prende il volo di nuovo per andarsene (beato lui) a miami e io saró di nuovo fragilissima come un pezzo di cristallo pronto a cadere e andare in mille pezzi da un momento all’altro.
ho voglia di partire. di vivere un pó, mi sento come se mi stessi perdendo tante cose lí fuori, che tristezza!!!!
come si fa???
come si fa a resistere in un mondo solo di bla bla….
come si puó sopravvivere la vita in un reality show….